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    <title>La Pagina Giuridica</title>
    <link>https://lapaginagiuridica.it/</link>
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    <pubDate>Wed, 05 Aug 2026 00:49:06 +0200</pubDate>
    <item>
      <title>La Cassazione sui limiti al diritto all&#39;oblio. Ordinanza n. 6919/2018 del 20/03/2018</title>
      <link>https://lapaginagiuridica.it/la-cassazione-sui-limiti-al-diritto-alloblio</link>
      <description>&lt;![CDATA[Data: 2018-03-30 10:13:42&#xA;Autore: Mario Sabatino&#xA;&#xA;La Cassazione con ordinanza n. 6919/2018 del 20/03/2018  ha definito i limiti entro i quali il diritto all&#39;oblio può subire una compressione in favore del diritto di cronaca. La Corte ha stabilito i criteri per operare il contemperamento tra diversi diritti fondamentali che trovano fondamento nella Costituzione italiana e nelle Carte dei Diritti di matrice internazionale e comunitaria. Nel provvedimento sono citati anche alcuni importanti precedenti giurisprudenziali delle Corti europee e della nostra Cassazione.&#xA;&#xA;Il diritto fondamentale all&#39;oblio può subire una compressione, a favore dell&#39;ugualmente fondamentale diritto di cronaca, solo in presenza di specifici e determinati presupposti:&#xA;&#xA;1) il contributo arrecato dalla diffusione dell&#39;immagine o della notizia ad un dibattito di interesse pubblico;&#xA;&#xA;2) l&#39;interesse effettivo ed attuale alla diffusione dell&#39;immagine o della notizia (per ragioni di giustizia, di polizia o di tutela dei diritti e delle libertà altrui, ovvero per scopi scientifici, didattici o culturali), da reputarsi mancante in caso di prevalenza di un interesse divulgativo o, peggio, meramente economico o commerciale del soggetto che diffonde la notizia o l&#39;immagine;&#xA;&#xA;3) l&#39;elevato grado di notorietà del soggetto rappresentato, per la peculiare posizione rivestita nella vita pubblica e, segnatamente, nella realtà economica o politica del Paese;&#xA;&#xA;4) le modalità impiegate per ottenere e nel dare l&#39;informazione, che deve essere veritiera (poiché attinta da fonti affidabili, e con un diligente lavoro di ricerca), diffusa con modalità non eccedenti lo scopo informativo, nell&#39;interesse del pubblico, e scevra da insinuazioni o considerazioni personali, sì da evidenziare un esclusivo interesse oggettivo alla nuova diffusione;&#xA;&#xA;5) la preventiva informazione circa la pubblicazione o trasmissione della notizia o dell&#39;immagine a distanza di tempo, in modo da consentire all&#39;interessato il diritto di replica prima della sua divulgazione al grande pubblico.&#xA;&#xA;In assenza di tali presupposti, la pubblicazione di una informazione concernente una persona determinata, a distanza di tempo da fatti ed avvenimenti che la riguardano, non può che integrare, pertanto, la violazione del fondamentale diritto all&#39;oblio.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Data: 2018-03-30 10:13:42
Autore: Mario Sabatino</p>

<p>La Cassazione con ordinanza n. 6919/2018 del 20/03/2018  ha definito i limiti entro i quali il diritto all&#39;oblio può subire una compressione in favore del diritto di cronaca. La Corte ha stabilito i criteri per operare il contemperamento tra diversi diritti fondamentali che trovano fondamento nella Costituzione italiana e nelle Carte dei Diritti di matrice internazionale e comunitaria. Nel provvedimento sono citati anche alcuni importanti precedenti giurisprudenziali delle Corti europee e della nostra Cassazione.</p>

<p>Il diritto fondamentale all&#39;oblio può subire una compressione, a favore dell&#39;ugualmente fondamentale diritto di cronaca, solo in presenza di specifici e determinati presupposti:</p>

<p>1) il contributo arrecato dalla diffusione dell&#39;immagine o della notizia ad un dibattito di interesse pubblico;</p>

<p>2) l&#39;interesse effettivo ed attuale alla diffusione dell&#39;immagine o della notizia (per ragioni di giustizia, di polizia o di tutela dei diritti e delle libertà altrui, ovvero per scopi scientifici, didattici o culturali), da reputarsi mancante in caso di prevalenza di un interesse divulgativo o, peggio, meramente economico o commerciale del soggetto che diffonde la notizia o l&#39;immagine;</p>

<p>3) l&#39;elevato grado di notorietà del soggetto rappresentato, per la peculiare posizione rivestita nella vita pubblica e, segnatamente, nella realtà economica o politica del Paese;</p>

<p>4) le modalità impiegate per ottenere e nel dare l&#39;informazione, che deve essere veritiera (poiché attinta da fonti affidabili, e con un diligente lavoro di ricerca), diffusa con modalità non eccedenti lo scopo informativo, nell&#39;interesse del pubblico, e scevra da insinuazioni o considerazioni personali, sì da evidenziare un esclusivo interesse oggettivo alla nuova diffusione;</p>

<p>5) la preventiva informazione circa la pubblicazione o trasmissione della notizia o dell&#39;immagine a distanza di tempo, in modo da consentire all&#39;interessato il diritto di replica prima della sua divulgazione al grande pubblico.</p>

<p>In assenza di tali presupposti, la pubblicazione di una informazione concernente una persona determinata, a distanza di tempo da fatti ed avvenimenti che la riguardano, non può che integrare, pertanto, la violazione del fondamentale diritto all&#39;oblio.</p>
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      <guid>https://lapaginagiuridica.it/la-cassazione-sui-limiti-al-diritto-alloblio</guid>
      <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 16:04:43 +0200</pubDate>
    </item>
    <item>
      <title>Le origini del diritto d&#39;autore e la censura</title>
      <link>https://lapaginagiuridica.it/le-origini-del-diritto-dautore-e-la-censura</link>
      <description>&lt;![CDATA[Data: 2017-10-26 08:21:00&#xA;Autore: Mario Sabatino&#xA;--------------------------------------------------------------------------&#xA;&#xA;L&#39;invenzione della stampa&#xA;&#xA;Dopo l&#39;invenzione della stampa da parte di Guthemberg divenne certamente più semplice la circolazione delle idee e del sapere. Questo, nell&#39;Inghilterra del 16th secolo, rappresentò un potenziale pericolo per il potere religioso e politico.&#xA;&#xA;Il controllo preventivo delle opere era un sistema certamente più efficace dell&#39;intervento a posteriori e pertanto fu adottato il meccanismo delle licenze attraverso la Stationer&#39;s Company, la corporazione degli Stampatori e degli editori. Solo i componenti della corporazione potevano stampare e pubblicare le opere ed essi si guardavano bene dal pubblicare cose non gradite, divenendo dei censori di fatto.&#xA;&#xA;Inoltre, ciò che era stato pubblicato da uno dei componenti della corporazione non poteva essere pubblicato da nessun altro. In tal modo si veniva a creare un diritto di esclusiva sullo sfruttamento dell&#39;opera.&#xA;&#xA;La Stationer&#39;s Company&#xA;&#xA;L&#39;importanza della Stationer&#39;s Company crebbe sensibilmente ed in questa corporazione vediamo concentrati l&#39;interesse commerciale di controllare un mercato divenuto ormai ricco e l&#39;esercizio del potere di controllare la circolazione delle opere e del pensiero.&#xA;&#xA;Gli Stationers, in cambio del monopolio di fatto sulla circolazione delle idee, esercitavano per conto dello Stato un considerevole potere di censura, poiché potevano legalmente eliminare e distruggere delle opere ritenute sovversive o immorali.&#xA;&#xA;Lo Statute of Anne&#xA;&#xA;Nel 1710, dopo varie vicissitudini, fu emanato lo Statute of Anne, la prima legge organica sul copyright nel mondo, il quale prevedeva:&#xA;&#xA;a) la concessione agli autori dell&#39;esclusivo diritto di stampare e pubblicare i propri libri per un termine di 14 anni incrementabile di altri 14 per le opere non pubblicate; di un termine di 21 anni per le opere già pubblicate prima dell&#39;entrata in vigore dello statuto.&#xA;&#xA;b) l&#39;esclusivo diritto degli stampatori e degli editori (spesso lo stesso soggetto) di stampare e vendere i libri dei quali avessero acquistato i diritti dagli autori;&#xA;&#xA;c) sanzioni per coloro che avessero contravvenuto alle regole dello statuto;&#xA;&#xA;d) la tutela era subordinata alla registrazione del titolo del libro nel registro della Stationer&#39;s Company;&#xA;&#xA;e) i prezzi dei libri, se irragionevolmente alti, potevano essere calmierati;&#xA;&#xA;f) il deposito obbligatorio in alcune biblioteche;&#xA;&#xA;Lo Statute of Anne non proteggeva dall&#39;importazione e la vendita di libri provenienti da stati esteri ma garantiva, con le tutele per gli autori e gli editori nonché con la tenuta del registro, il duplice interesse economico degli operatori del settore e quello politico e religioso delle autorità.&#xA;&#xA;Base normativa per la disciplina del copyright negli Stati Uniti&#xA;&#xA;Lo Statute of Anne, rappresentò la base normativa anche per il copyright negli Stati Uniti dove nel 1790 fu approvata dal Congresso la prima legge sul diritto d&#39;autore.]]&gt;</description>
      <content:encoded><![CDATA[<p>Data: 2017-10-26 08:21:00
Autore: Mario Sabatino</p>

<hr>

<h2 id="l-invenzione-della-stampa">L&#39;invenzione della stampa</h2>

<p>Dopo l&#39;invenzione della stampa da parte di Guthemberg divenne certamente più semplice la circolazione delle idee e del sapere. Questo, nell&#39;Inghilterra del 16th secolo, rappresentò un potenziale pericolo per il potere religioso e politico.</p>

<p>Il controllo preventivo delle opere era un sistema certamente più efficace dell&#39;intervento a posteriori e pertanto fu adottato il meccanismo delle licenze attraverso la Stationer&#39;s Company, la corporazione degli Stampatori e degli editori. Solo i componenti della corporazione potevano stampare e pubblicare le opere ed essi si guardavano bene dal pubblicare cose non gradite, divenendo dei censori di fatto.</p>

<p>Inoltre, ciò che era stato pubblicato da uno dei componenti della corporazione non poteva essere pubblicato da nessun altro. In tal modo si veniva a creare un diritto di esclusiva sullo sfruttamento dell&#39;opera.</p>

<h2 id="la-stationer-s-company">La Stationer&#39;s Company</h2>

<p>L&#39;importanza della Stationer&#39;s Company crebbe sensibilmente ed in questa corporazione vediamo concentrati l&#39;interesse commerciale di controllare un mercato divenuto ormai ricco e l&#39;esercizio del potere di controllare la circolazione delle opere e del pensiero.</p>

<p>Gli Stationers, in cambio del monopolio di fatto sulla circolazione delle idee, esercitavano per conto dello Stato un considerevole potere di censura, poiché potevano legalmente eliminare e distruggere delle opere ritenute sovversive o immorali.</p>

<h2 id="lo-statute-of-anne">Lo Statute of Anne</h2>

<p>Nel 1710, dopo varie vicissitudini, fu emanato lo Statute of Anne, la prima legge organica sul copyright nel mondo, il quale prevedeva:</p>

<p>a) la concessione agli autori dell&#39;esclusivo diritto di stampare e pubblicare i propri libri per un termine di 14 anni incrementabile di altri 14 per le opere non pubblicate; di un termine di 21 anni per le opere già pubblicate prima dell&#39;entrata in vigore dello statuto.</p>

<p>b) l&#39;esclusivo diritto degli stampatori e degli editori (spesso lo stesso soggetto) di stampare e vendere i libri dei quali avessero acquistato i diritti dagli autori;</p>

<p>c) sanzioni per coloro che avessero contravvenuto alle regole dello statuto;</p>

<p>d) la tutela era subordinata alla registrazione del titolo del libro nel registro della Stationer&#39;s Company;</p>

<p>e) i prezzi dei libri, se irragionevolmente alti, potevano essere calmierati;</p>

<p>f) il deposito obbligatorio in alcune biblioteche;</p>

<p>Lo Statute of Anne non proteggeva dall&#39;importazione e la vendita di libri provenienti da stati esteri ma garantiva, con le tutele per gli autori e gli editori nonché con la tenuta del registro, il duplice interesse economico degli operatori del settore e quello politico e religioso delle autorità.</p>

<h2 id="base-normativa-per-la-disciplina-del-copyright-negli-stati-uniti">Base normativa per la disciplina del copyright negli Stati Uniti</h2>

<p>Lo Statute of Anne, rappresentò la base normativa anche per il copyright negli Stati Uniti dove nel 1790 fu approvata dal Congresso la prima legge sul diritto d&#39;autore.</p>
]]></content:encoded>
      <guid>https://lapaginagiuridica.it/le-origini-del-diritto-dautore-e-la-censura</guid>
      <pubDate>Sun, 02 Aug 2026 15:49:36 +0200</pubDate>
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